
Nessuna delle due schede fissa una nuova soglia per la pittura in sé. Entrambe inaspriscono invece tutto ciò che riguarda l’esposizione delle persone. La scheda informativa dell’UFSP, pubblicata nel maggio 2026 con l’UFAM e l’USAV, ricorda che il piombo è vietato nelle pitture dal 2005 e raccomanda di affidare a professionisti qualsiasi lavoro su un vecchio rivestimento. La Suva, dal canto suo, ha annunciato che adotterà i nuovi valori limite europei: il valore limite nell’aria (MAC) passerà da 100 a 30 µg/m³ il 1° gennaio 2027 e un valore biologico (BAT) di 150 µg di piombo per litro di sangue si applicherà al più tardi dal 1° gennaio 2029. Per il diagnosta la conseguenza è diretta: prima di scegliere il metodo, l’impresa avrà bisogno di un rapporto che localizzi ogni pittura al piombo, il suo supporto e il suo stato.
Che cosa dice la scheda dell’UFSP
Il «Faktenblatt Blei» pubblicato nel maggio 2026 è una scheda di salute pubblica, non un metodo di diagnosi. Non fissa alcun tenore limite per una pittura. Ricorda invece le date dei divieti, utili per datare un rivestimento:
- Biacca (carbonato di piombo): vietata nelle pitture all’acqua e alla colla dal 1926, divieto completo nel 2005.
- Cromato di piombo usato come pigmento: vietato nelle pitture dal 2005 e nelle materie plastiche dal 2015.
- Minio (ossido di piombo) usato come antiruggine: vietato dal 2005.
In altre parole, ogni pittura applicata prima del 2006 è sospetta, e una pittura antiruggine arancione su metallo lo è quasi sempre.
Le raccomandazioni che riguardano il cantiere si riassumono in tre punti: i vecchi rivestimenti possono contenere molto piombo, i lavori di rinnovo su questi rivestimenti vanno affidati a professionisti per evitare la dispersione di polveri, e gli abiti da lavoro restano in cantiere. Per il resto, la scheda rimanda alla pagina «bauschadstoffe» della Suva e ai valori MAC e BAT del capitolo 1.8.7 della pubblicazione «Valori limite sul posto di lavoro».
Una cifra dà la misura della posta in gioco: la piombemia mediana misurata negli adulti in Svizzera è passata da 20 µg/l nel 2009-2010 a 13 µg/l nel 2020-2021, un calo del 35 % in dieci anni. Il cantiere di rinnovo resta uno dei pochi luoghi in cui questa curva può risalire.
Che cosa ha già annunciato la Suva
La scheda tecnica della Suva sul piombo sarà presentata a PolluConf il 1° ottobre da Philippe Schneuwly, subito dopo quella dell’UFSP, presentata da Roger Waeber. Il suo contenuto non è ancora pubblico nel momento in cui scriviamo. I valori che applicherà sono invece già noti: la CFSL li ha pubblicati nel suo bollettino n. 101 del novembre 2025, in un articolo di Michael Koller e Anja Zyska, medici del lavoro della Suva.
- Valore limite nell’aria (MAC): da 100 µg/m³ oggi a 30 µg/m³, introduzione prevista il 1° gennaio 2027.
- Valore biologico (BAT): da 400 µg/l di sangue per gli uomini e le donne con più di 45 anni a 150 µg/l per tutti, al più tardi il 1° gennaio 2029.
- Donne in età fertile: il valore di 100 µg/l scompare e lascia il posto alla raccomandazione di non superare 45 µg/l.
L’Unione europea applica gli stessi valori a tappe dal 9 aprile 2026 (direttiva 2024/869). La Suva ha scelto di adottarli invece di aspettare.
Che cosa cambia in cantiere
Un valore limite nell’aria diviso per più di tre non si compensa con una maschera di classe superiore. Si gestisce a monte, con la scelta del metodo di lavoro, e questa scelta dipende dalla diagnosi. Levigatura, sabbiatura, raschiatura e sverniciatura termica producono polvere; sverniciatura chimica, ricopertura e rimozione dell’intero elemento ne producono molta meno. L’impresa può scegliere solo se il rapporto indica con precisione quali pitture saranno toccate, su quale supporto e in quale stato.
La soglia che fa scattare queste misure resta fissata dai cantoni, non dalla Confederazione. Il riferimento più esplicito nella Svizzera romanda è la direttiva SABRA del Canton Ginevra «Diagnostic plomb avant travaux» (versione 2.2, aprile 2024):
- In un edificio costruito prima del 2006 un’indagine è obbligatoria prima di qualsiasi levigatura, sabbiatura, raschiatura o sverniciatura termica delle pitture.
- Il criterio di decisione è di 500 µg/cm² di piombo totale, come concentrazione superficiale.
- La misura si effettua per fluorescenza a raggi X (XRF) con uno strumento a sorgente radioattiva che legge almeno la riga K del piombo; gli strumenti limitati alle righe L sono ritenuti inadatti.
- Un controllo di qualità è richiesto prima e dopo ogni serie di misure: un bianco a 0 mg/cm² e uno standard positivo a 0,7 o 1 mg/cm².
- Oltre la soglia può intervenire solo un’impresa formata e riconosciuta dal SABRA, che deve notificare i lavori almeno 24 ore prima dell’inizio.
Dove cercare, sempre secondo la direttiva: la biacca nelle pitture murali lavabili dei locali umidi (servizi igienici, cucine), le pitture al piombo sulle opere in legno (telai di finestre, porte, battiscopa, armadi, persiane esterne) e il minio su tutti gli elementi in metallo ferroso (strutture, recinzioni, radiatori, tubazioni).
Sui supporti minerali, l’aiuto all’esecuzione dell’OPSR sui rifiuti edili non esige un’analisi dei metalli pesanti nel caso standard, salvo indizi di un tenore molto elevato. La diagnosi deve comunque classificare i rifiuti: i residui di sverniciatura chimica o di fresatura rientrano nel codice OTRif 17 04 09 ds, le sabbie di sabbiatura nel codice 12 01 16 ds.
Che cosa deve contenere il rapporto
La direttiva ginevrina fissa un contenuto minimo, che vale come riferimento in tutti i cantoni:
- Ogni elemento diagnosticato, localizzato senza ambiguità: piano, locale, parete, soffitto, facciata, installazione fissa.
- La concentrazione superficiale misurata, la sua incertezza e la natura del supporto (legno, metallo, calcestruzzo).
- Lo stato di conservazione, cioè intatto, usura normale o degradato, con il tipo di degrado (fessurato, scrostato, con bolle, screpolato, polverulento).
- Una planimetria su cui figurano tutte le pitture sopra i 500 µg/cm² e i locali che non sono stati esaminati.
- In allegato, la tabella grezza dello strumento XRF, una riga per misura, con la durata e l’incertezza di ogni misura.
In PolluScan un punto di misura XRF si colloca sulla planimetria come qualsiasi altro campione, con il suo elemento costruttivo, il suo supporto e la sua foto. La planimetria delle pitture al piombo e la tabella delle misure sono generate dallo stesso dossier. È questa la parte che stiamo costruendo, perché il rapporto segua il calo dei valori limite senza allungare la giornata del diagnosta.
Fonti
UFSP, UFAM e USAV, «Faktenblatt Blei», maggio 2026. CFSL, bollettino n. 101, novembre 2025, pagine da 20 a 22, «Neue Grenzwerte am Arbeitsplatz für Blei und seine anorganischen Verbindungen». Canton Ginevra, OCEV, direttiva SABRA «Diagnostic plomb avant travaux», versione 2.2, aprile 2024. PolluDoc, «Métaux lourds dans les peintures». Programma di PolluConf 2026, polluconf.ch.



